
DORTMUND (GERMANIA) – C’è da mordersi le mani: Italia eliminata dalla Nations per colpa di un primo tempo folle, chiuso sul 3-0 per la Germania, anche per via di un gol, il secondo, letteralmente regalato,. Donnarumma e compagni a protestare, mentre Musiala, indisturbato, la mette dentro. Mai vista una cosa simile in in 70 anni di calcio! Poi arriva anche il terzo gol tedesco. Italia umiliata, pensavo di scrivere. Invece la ripresa è diversa. Moise Kean conferma di essere un “gatto” da area di rigore: doppietta da incorniciare la sua. Il 3-3 ci sta tutto. E secondo me ci stava anche un altro rigore, oltre quello trasformato da Raspadori. Un rigore prima assegnato poi cancellato. L’Italia avrebbe potuto vincere 4-3. Come bella mitica semifinale di Messico ’70. Per poi giocarsela nei supplementari. Con i tedeschi in confusione. Purtroppo vado a raccontare un’altra cronaca. E un’altra storia. Che sintetizzo così: l’Italia non giocherà la final four di Nations League. Ma dovrà affrontare le qualificazioni mondiali nel gruppo I con Norvegia, Israele, Estonia e Moldavia. Esordio il 6 giugno contro la nazionale di Haaland.
KIMMICH – Ma intanto torniamo sulla pazzesca storia di stasera. Una storia che vede la Germania di Nagelsmann centrare la finale four, dopo aver messo un abisso con l’Italia. Salvo farsi riprendere, incredibilmente, nella ripresa. Si comincia con Luciano Spalletti che effettua quattro cambi come preventivato alla vigilia, con Gatti e Buongiorno in campo dal primo minuto (assente Calafiori a causa di un problema al ginocchio). Il piazza Maldini a supporto di Kean, con Ricci in cabina di regia al posto di Rovella. L’inizio dell’Italia è complicato, i padroni di casa premono subito: dopo un minuto Goretzka sfiorato la rete di testa, poco più tardi Sané scalda nuovamente le mani di Donnarumma, ma il portiere azzurro blocca il tiro dal limite. Dalla mezz’ora in poi i tedeschi certificano il loro dominio anche per demerito della Nazionale: al 30′ Kimmich trasforma un calcio di rigore dopo un fallo di Buongiorno in area di rigore.
MUSIALA – Sei minuti più tardi tutta la difesa azzurra si addormenta per protestare con Marciniak, Musiala pescato dal corner di Kimmich colpisce a porta vuota. Incredibile. Il momento terrificante si chiude al 45′ con Kleindienst che di testa beffa nuovamente il portiere azzurro (gol poi confermato anche dalla goal line technology).
KEAN – Due i cambi nella ripresa per Spalletti: Politano e Frattesi al posto di Gatti e Maldini. I volti nuovi portano linfa vitale: Kean sfrutta un errore della difesa tedesca, accorciando le distanze al 4′. La rete dell’attaccante della Fiorentina ridà spinta alla Nazionale. E al 24′ arriva il 3-2, sempre firmato Moise Kean.
VAR – Da quel momento in poi Barella e compagni cominciano a spingere per cercare un’improbabile rimonta. Che potrebbe arrivare subito. Al 28′ Marciniak assegna un calcio di rigore agli azzurri per fallo su Di Lorenzo, ma il direttore di gara polacco poi cambia la decisione dopo revisione al Var.
RASPADORI – In pieno recupero il rigore segnato da Raspadori chwe dà briciole di speranza agli azzurri e fa tremare la Germania. Ma non è bastato per trovare la rete del surreale 4-3.
Tabellino e pagelle
GERMANIA (3-4-2-1): Baumann 5.5; Kimmich 7, Rudiger 6 (32’st Bisseck 6), Tah 6, Schlotterbeck 6; Stiller 6.5 (18’st Gross 6), Goretzka 7.5 (18’st Amiri 6); Sané 7 (18’st Adeyemi 6.5), Musiala 7.5 (32’st Andrich 6), Mittelstadt 6.5; Kleindienst 7. Allenatore: Nagelsmann 6.5
ITALIA (3-5-2): Donnarumma 5; Gatti 4.5 (1’st Politano 6), Buongiorno 4.5, Bastoni 5; Di Lorenzo 5, Barella 6, Ricci 5.5 (40’st Zaccagni sv), Tonali 5 (23’st Raspadori 6.5), Udogie 5.5; Maldini 5 (1’st Frattesi 6.5), Kean 7,5 (40’st Lucca sv). Allenatore: Spalletti 6
ARBITRO: Marciniak (Polonia) 4,5
MARCATORI: 30’pt rig. Kimmich, 36’pt Musiala, 45’pt Kleidienst; 4’st, 24’st Kean, 50’st rig. Raspadori
NOTE: terreno di gioco in buone condizioni
Ammoniti: Gatti, Stiller, Buongiorno, Adeyemi, Kleindienst, Bastoni, Udogie
Angoli: 6-4
Recupero: 2’pt, 10’st