
FIRENZE – Non c’è, almeno per ora, lo stato di calamità nazionale in Toscana per le esondazioni di venerdì 14 marzo. Il peresidente della Regione, Eugenio Giani, in proposito ha affermato: “Oggi avrei dovuto portare in giunta la variazione di bilancio” della Regione Toscana, ma “la fermiamo un attimo, perché in questa settimana voglio fare una ricognizione di quegli interventi che richiedono un sostegno economico che magari chissà quando arriverà dallo Stato, o magari non arriverà, per vedere di farcene carico anche noi come Regione”.
E ancora: “Voglio arrivare a quantificare quella che sarà la necessità per l’intervento di primo soccorso da parte della Regione – ha proseguito -, da 3mila euro in su, sulla quale fare il bando per sollecitare le persone, le famiglie che hanno avuto danni a poter fare la domanda”.
In questo momento, ha aggiunto il governatore toscano, “siamo nella fase della ricognizione delle zone, delle aree, dei luoghi, anche i più piccoli, dove il maltempo ha creato danni”. Si sta dunque cercando di individuare, secondo Giani, “i primi interventi che in somma urgenza possono aiutarci a prevenire questi danni: gli argini che sono crollati, il percorso dell’acqua, e quindi l’analisi di quelli che saranno gli interventi di ricostruzione, tenendo conto di come l’acqua si è disseminata al di fuori dei corsi”.
Giani ha spiegato che prosegue anche “il lavoro che stiamo continuamente portando avanti per la mobilitazione nazionale, quindi tutta la documentazione che da Roma ci chiedono per poter arrivare dalla mobilitazione nazionale allo stato di emergenza nazionale”.