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Ucraina, Macron: “Russia finge di negoziare”. Ursula: “Restano le sanzioni contro Mosca”

Ucraina, Macron: “Russia finge di negoziare”. Ursula: “Restano le sanzioni contro Mosca”

Emmanuel Macron

PARIGI – “La Russia finge di negoziare per arrivare a un accordo, ma non vuole alcun tipo di pace”. Lo afferma il presidente francese, Emmanuel Macron, nella conferenza stampa al termine del vertice sulla pace e la sicurezza per l’Ucraina a Parigi.

E ancora: “Continueremo a sostenere a lungo termine il popolo ucraino, è necessario evitare l’intenzione della Russia di dilatare i tempi del negoziato. L’Ucraina ha avuto il coraggio di accettare un cessate il fuoco incondizionato di 30 giorni. Dopo questa decisione e questo annuncio ucraino, non c’è stato alcun annuncio da parte russa. Sono state avanzate combinazioni di parole per un cessate il fuoco molto più parziale e ipotetico”.

Infine: “Tre comunicati stampa separati che dicono tre cose diverse” dopo i negoziati di Riad. Una dichiarazione USA-Ucraina, una dichiarazione russa, una dichiarazione russa. E’ necessario evitare ciò che è apparso molto chiaramente: che la Russia negli ultimi giorni e nelle ultime settimane ha finto di aprire trattative per scoraggiare l’avversario e allo stesso tempo intensificare gli attacchi”.

URSULA – “Ho sostanzialmente tre punti chiave da sottolineare. Il primo riguarda l’ampia discussione su come rafforzare il sostegno all’Ucraina nel breve termine, sia dal punto di vista finanziario che militare: le esigenze militari dell’Ucraina devono essere soddisfatte, ma anche quelle finanziarie. E su questo posso dire che anticiperemo la parte europea dei prestiti del G7 destinati all’Ucraina. Il secondo tema è mantenere alta la pressione sulla Russia. È stato molto chiaro che le sanzioni resteranno in vigore. Il nostro obiettivo è un accordo di pace giusto e duraturo”.

Lo afferma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, uscendo dal summit a Parigi con i rappresentanti dei trentuno Paesi disposti a sostenere Kiev, la cosiddetta “Coalizione dei volenterosi” che “è cresciuta, si è rafforzata ed è molto determinata”.

“Il terzo punto fondamentale – prosegue – riguarda il sostegno a lungo termine all’Ucraina e la nostra postura difensiva europea. In questo ambito, il piano Readiness 2030 è ovviamente cruciale. Offre fino a 800 miliardi di euro di possibilità di investimenti in difesa per gli Stati membri. Questo significa, ad esempio, appalti congiunti con l’Ucraina, nell’Ue ma anche con l’industria della difesa ucraina. Significa rafforzare la base industriale della difesa dell’Ucraina. E naturalmente, abbiamo anche bisogno di una postura di deterrenza e difesa credibile all’interno dell’Ue. Per questo dobbiamo sviluppare anche la nostra base industriale della difesa”.

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