
FIRENZE – Domenica 23 marzo 2025 con doppia recita, alle 11.30 e alle 16.30, nella scintillante Sala “Luca Giordano” di Palazzo Medici Riccardi (via Cavour 3, Firenze), debutto assoluto di Opera, Amore. Metaopera in un atto che esplora e racconta oltre quattro secoli di storia del melodramma italiano.
Nato da una collaborazione tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Teatro e l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, lo spettacolo, primo appuntamento del progetto Maggio Metropolitano 2025, celebra l’opera italiana nel mondo.
Protagonisti di Opera, Amore Maria Rita Combattelli e Sabrina Sanza che interpretano La Musica; Michele Galbiati e Paolo Nevi nei panni di Amore; Giulia Alletto e Janetka Hoșco sono Il Teatro (mascherato da Odio); al pianoforte si alternano Carlo Manganaro e Romolo Saccomanni; alla fisarmonica Raffaele Diego Cardone e Francesco Moretti.
La musica è di Federico Gon, che ha sottolineato la sua gioia nel prendere parte al progetto: “Sono stato immensamente felice di comporre questa opera, un omaggio alla plurisecolare storia del melodramma. Con questa musica ho cercato di rendere onore a una tradizione che continua a ispirare e a emozionare. È stato un viaggio intenso tra passione, dramma e bellezza, nel segno di un’arte che vive nel tempo. Spero che il pubblico possa percepire la stessa gioia che ho provato nel darle vita”.
La regia è affidata a Francesco Micheli, tra gli ideatori del progetto: “Un’occasione a dir poco esaltante, non si può chiedere nulla di meglio in questo difficile e tribolato momento. Ricevere la commissione della Farnesina, grazie all’illuminato pensiero di Marco Cerbo, per celebrare il riconoscimento del canto lirico italiano come patrimonio immateriale dell’Umanità nel mondo da parte dell’UNESCO, tramite le falangi oplitica di bellezza incarnata dagli istituti italiani di cultura sparsi nel globo, è davvero prezioso. È inoltre importante poter lavorare con l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, fucina di giovani portentosi talenti, sostanziosa speranza per il futuro dell’arte e della civiltà e altresì celebrare quattro gloriosi secoli di storia del melodramma italiano proprio nella città che è stata culla di questa prodigiosa e miracolosa invenzione”.
Il libretto e la drammaturgia sono curati da Alberto Mattioli: “L’idea è stata quella di scrivere un’opera sull’opera, un’opera lirica al quadrato, che aiutasse chi non la conosce a scoprirla e chi la conosce a riscoprirla. Di conseguenza, il libretto è un libretto di libretti, un puzzle fatto di citazioni, incastri e sovrapposizioni che, nel solito triangolo operistico lei-lui-l’altro, racconta in realtà la storia del nostro melodramma da Monteverdi al Novecento”. Le scene e i costumi sono di Chiara Taiocchi.
Ogni “numero” dello spartito fa riferimento a un diverso momento storico nell’evoluzione del melodramma italiano, iniziando da un Prologo, una sorta di “Ouverture vocale” e concludendo con un terzetto che chiude lo spettacolo con la celebrazione dell’Opera, lo spettacolo magico dove tutto è finto e niente è falso.
Il tradizionale triangolo dell’opera lirica, lei-lui-l’altro, in cui l’amore dei primi due personaggi viene contrastato dal terzo, attraversa i grandi capolavori dell’opera, da Monteverdi a Puccini, passando per Pergolesi, Mozart, Paisiello, Cimarosa, Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Mascagni e Giordano. In Opera, Amore gli amanti sono la Musica (il soprano) e l’Amore (il tenore). La loro relazione, che in forme e modalità diverse, fra attrazioni, conflitti e colpi di scena, attraversa l’intera storia dell’opera lirica, è inizialmente avversata dall’Odio (mezzosoprano en travesti, in realtà il Teatro mascherato) che alla fine sarà vinto dalla forza dirompente dell’unione di Musica e Amore, si svelerà e celebrerà, insieme, la loro relazione e sé stesso. Questa semplice vicenda sentimentale viene “raddoppiata” da un gioco di citazioni testuali e musicali.
L’appuntamento segna anche l’inizio della IX Edizione del progetto Maggio Metropolitano, un’iniziativa della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, finanziata dalla Città Metropolitana di Firenze, rivolta ai Comuni della Città Metropolitana. Il progetto ha l’obiettivo di mettere in risalto il patrimonio di valori culturali del territorio, intercettare le migliori energie locali e sperimentare nuove forme di partecipazione e collaborazione, potenziando il rapporto tra la cittadinanza metropolitana e il Maggio Musicale Fiorentino, con la consapevolezza che lo sviluppo sociale ed economico di una comunità, piccola o grande che sia, passa anche attraverso la sua crescita culturale. Sono oltre cento gli eventi tra concerti, conferenze e spettacoli per ragazzi che coinvolgono tutte le cinque aree della Città Metropolitana: Chianti, Cintura Fiorentina, Empolese e Valdelsa, Mugello, Valdarno e Valdisieve.
Ingresso libero su prenotazione a info@palazzomediciriccardi.it fino a esaurimento dei posti disponibili.