
FIRENZE – Biglietti quasi esauriti per l’ultimo concerto della stagione invernale al Teatro del Maggio (Piazza Vittorio Gui), col direttore emerito Zubin Mehta sul podio dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino; in apertura il Concerto in la maggiore per clarinetto e orchestra K. 622 di Wolfgang Amadeus Mozart, solista al clarinetto Edoardo Di Cicco; nella seconda parte la celebre Sinfonia n. 1 in re maggiore, conosciuta come Titan, di Gustav Mahler.
Il maestro Zubin Mehta dirige quindi l’ultimo concerto sinfonico prima che si alzi il sipario sull’87a edizione del Festival del Maggio, della quale dirigerà il primo concerto il 18 aprile con la monumentale “Messa da Requiem” di Giuseppe Verdi, sua grande specialità (con un ottimo quartetto di solisti: da non perdere). Il maestro poi durante il Festival dirigerà Aida, di Giuseppe Verdi, dal 19 giugno al 1º luglio 2025, e chiuderà la programmazione sinfonica del Festival con il concerto del 21 giugno.
La serata del 28 marzo si apre col Concerto in la maggiore per clarinetto e orchestra K. 622 di Wolfgang Amadeus Mozart, composto nell’autunno del 1791, dedicato all’amico clarinettista Anton Stadler, grande virtuoso. Mozart amava il clarinetto per il suo timbro morbido; nel Concerto KV 622 lo strumento solista, affiancato da un’orchestra senza oboi, trombe e timpani, ha ampio spazio; a mostrare la sua versatilità sarà Edoardo Di Cicco, primo clarinetto dell’Orchestra del Maggio.
In chiusura una delle più celebri composizioni di Gustav Mahler, la Sinfonia n. 1 in re maggiore, detta Il Titano: nonostante il numero che porta, la sua scrittura impegnò Mahler per gran parte della carriera, dai primi abbozzi del 1884 fino agli ultimi e definitivi ritocchi nel 1909. Composizione dalla genesi travagliata, segnata da continui ripensamenti e revisioni, venne eseguita in tre versioni diverse nel corso degli anni. Nella prima esecuzione a Budapest nel 1888 la presentò come poema sinfonico; cinque anni dopo nell’esecuzione di Amburgo la rinominò “Titano, poema sinfonico in forma di sinfonia”, ispirandosi a un romanzo di Jean Paul. Infine, nella versione di Berlino del 1896 cancellò ogni titolo e ogni didascalia nominandola definitivamente Sinfonia n. 1 in re maggiore (ma il nome di Titano le rimase attaccato).
WOLFGANG AMADEUS MOZART, Concerto in la maggiore K. 622 per clarinetto e orchestra (Allegro / Adagio / Rondò: Allegro)
GUSTAV MAHLER, Sinfonia n. 1 in re maggiore, Titano (Langsam. Schleppend. Wie ein Naturlaut. Im Anfang sehr gemächlich, belebtes Zeitmas / Blumine: Andante / Kräftig bewegt, doch nicht zu schnell. Trio (Recht gemächlich / Feierlich und gemessen, ohne zu schleppen / Stürmisch bewegt)
Solo ascolto: 10€ (esclusivamente in biglietteria prima del concerto), Visibilità limitata: 15€, Galleria: 20€, Palchi: 30€, Platea 4: 40€, Platea 3: 50€, Platea 2: 60€, Platea 1: 70€; esauriti galleria e palchi, restano pochissimi posti di platea 1, 2 e 3, in vendita anche sul sito del teatro
Durata complessiva 2 ore circa, intervallo compreso
Il maestro Mehta e l’Orchestra del Maggio sono inoltre impegnati il sabato 29 marzo 2025 alle ore 17:30 a Orvieto, nell’ambito del progetto “Omaggio all’Umbria”, per il tradizionale Concerto di Pasqua, che sarà trasmesso su Rai 1 il Venerdì Santo dopo la Via Crucis e su Rai 5 nei giorni successivi la messa in onda.