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Fiorentina batte l’Atalanta (1-0) e sogna la Champions. Decide un gran gol di Kean. Commisso lo blindi  subito. Pagelle

Fiorentina batte l’Atalanta (1-0) e sogna la Champions. Decide un gran gol di Kean. Commisso lo blindi subito. Pagelle

Moise Kean festeggia il gol dell’1-0 contro l’Atlantico (foto ACF FIORENTINA)

FIRENZE – Lo scatto da gatto, o da pantera – un felino vale l’altro – di Moise Kean, capace di regalare alla Fiorentina la pesantissima vittoria (1-0) sull’Atalanta, vale il prezzo del biglietto. La corsa Champions si può fare: basta vincerle tutte. E questa squadra, dopo aver domato Juve e nerazzurri, ha le carte in regola per tentare l’impresa. Il ritorno a sorpresa di Commisso è provvidenziale: anche perchè potrà affrettare due mosse indispensabili in questo momento: il rinnovo di Kean, in modo da toglierlo dalle mire dei grandi club, e anche quello di De Gea. Piantare i pilastri ora significherebbe dare basi solide alla squadra in questo finale di stagione e anche per la prossima. Kean, con la spettacolare rete di oggi, sale a quota 16 nella classifica dei marcatori. Ovvio che faccia gola. Presidente: tocca a lei non farlo scappare. Perchè Kean è l’ariete micidiale di questa squadra che ora ha trovato solidità a centrocampo: Mandragora e Cataldi sono cresciuti. E Fagioli è il jolly che mancava. Da riscattare anche lui. In modo da far dimenticare la brutta pagina scritta con Torreira. No, la Fiorentina che batte l’Atalanta, scatenando l’entusiasmo del Franchi, merita fiducia e investimenti. Solida, lo sottolineo, anche la difesa. Dove troverà posto annche Comuzzo. L’Atalanta non ha brillato a Firenze, ma è stata la Fiorentina ad appannarla. Così come cercherà di fare sabato sera a San Siro contro il Milan. Battere Juve, Atalanta e Milan consecutivamente sarebbe un sogno. Realizzabile!

Rocco Commisso e la moglie Catherine al Franchi (foto ACF FIORENTINA)

GOSENS – C’è Rocco Commisso in tribuna, come anticipato in mattinata da Firenze Post. Quindi l’applauso, corale, del Franchi per il settimo anniversario dalla scomparsa di Emiliano Mondonico. Poi la consegna a Luca Ranieri la maglia celebrativa per le 100 partite in viola. Ma la sorpresa, al momento di scendere in campo, è l’assenza di Gosens. Nemmeno in grado di andare in panchina. “Botta al ginocchio nell’allenamento di rifinitura”, fa sapere Palladino. Che al suo posto, nel 3-5-2 canonico, fa giocare Parisi. L’Atalanta (senza Gasperini squalificato, in panchina Tullio Gritti) schiera regolarmente Retegui, dopo oltre una settimana di “teatrini” sulle sue condizioni. Accanto a lui Lookman e De Ketelaere.

ARBITRO – Pronti via: al 3′ Kean va giù in area contrastato da Zappacosta. La Fiorentina chiede il rigore. L’arbitro Doveri lascia correre. Al 4′ angolo Atalanta, prima Cataldi poi Kean liberano. Utile anche Gudmundsson a proteggere sun un fallo laterale. All’8′ Kean va via in slalom, ma la sua corsa s’infrange sul “muro” atalantino al limite dell’area.

Occasione Fiorentina al 14′: De Roon “dorme” e perde la palla, Kean ne approfitta, fa qualche passo e tira in porta: palla troppo larga. Fuori. Reazione Atalanta al 18′: grande chiusura di Ranieri su Lookman, da pochi passi. Pericolo sventato. Ma insiste l’Atalanta con uno Zappacosta esorbitante: Gudmundsson sbaglia, poi Doveri fischia un fallo su Dodò.

GASP – L’impressione? Partita molto tattica. Gasperini (in tribuna) non è Thiago Motta che lascia spazi. Fiorentina troppo portata a cercare Kean, vigilato speciale. Atalanta pronta a reagire, con manovra corale. Lookman e Retegui dialogano, provocando preoccupazioni alla difesa viola. Kean prova a forzare la “cintura” atalantina e se la prende con l’arbitro che non fischia fallo a suo favore. Al 32′ punizione di Mandragora in area, palla respinta. Quindi (35′) chiusura magistrale di Pongracic su Bellanova.

KEAN – Ancora protagonista l’arbitro Doveri (37′) che non fischia un fallo su Gudmundsson al limite dell’area. Decisione francamente incomprensibile. Così come è rimasto col fiato sospeso, il Franchi, al 44′, per un check al Var su presunto fallo di mano in area viola. Dopo mla consultazione, Doveri fa cenno che non c’è nulla. Ripartenza fulminea della Fiorentina, difensori sbilanciati, Kean scappa come un gatto, evita e batte in velocità Hien, entra in area e infila Carnesecchi con un diagonale chirurgico. Viola in vantaggio. Kean sugli scudi. Gran bel gol, il suo. Dunque, primo tempo senza grandi occasioni da gol, sbloccato da un’intuizione personale di Kean, grazie a tre qualità: velocità, potenza, precisione.

FAGIOLI – In avvio di ripresa qualche applauso per Cuadrado che si scalda a bordo campo. La Fiorentina non si accontenta e cerca il raddoppio. Al 5′ gran palla di Mandragora per Gudmundsson, che davanti a Carnesecchi la manda alta. Al 7′ sventola di Fagioli dan fuori area: Carnesecchi si allunga e devia.

RETEGUI – Primi cambi nell’Atalanta: escono Retegui e Lookman, entrano Maldini e Samardzic. Retegui non era al meglio. Significa però che la difesa viiola ha saputo mettere la “museruola” ai due attaccanti più pericolosi dei nerazzurri. Quindi palla lunga (14′) di Cataldi per Kean: uscita tempestiva di Carnesecchi che riesce a salvarsi dal 2-0. Che viene sfiorarto di nuovo al 17′: ripartenza rapidissima di Dodò, palla a Kean al limite. Moise stoppa, prende la mira ma la calcia altissima.

RANIERI – Al 21′ primo cambio viola: fuori Gudmundsson per Beltran. Gud sembrava un po’ sulle gambe dopo il gran dispendio di energie del primo tempo. Al 24′ contropiede viola concluso da Parisi, che calcia addosso a un difensore. L’esterno viola non ce la fa più e chiede il cambio. Entra Folorunsho. Occasione monumentale per la Fiorentina al 28′:  Ranieri solo davanti a Carnesecchi si fa fermare dal portiere per ben due volte. Incredibile: poteva chiudere la partita!

ZANIOLO – Al 30′ fuori Zappacosta e Pasalic, in campo Ruggeri e Cuadrado. Che ora viene fischiato. Qualche istante dopo, Doveri estrae il giallo per Hien, colpevole di un fallo su Kean. Palladino si gioca i cambi, anche per interrompere il pressing atalantino. Standing ovation per Kean, sostituito da Zaniolo. Escono anche Fagioli e Dodò per Richardson e Comuzzo. Cinque minuti di recupero. L’Atalanta tenta il tutto per tutto: la Fiorentina resiste e compie la seconda impresa consecutiva: al Franchi, dopo la Juve, cade la miracolosa Atalanta di Gasperini.

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