
FIRENZE – E’ molto convinto, Raffaele Palladino, delle potenzialità della sua Fiorentina. In vista della partita di sabato sera, 5 aprile 2025, a San Siro contro il Milan, la pensa così: “Il nostro segreto deve essere quello di giocare partita per partita e provare a vincerle tutte. So che è difficile, ma la mentalità deve essere quella, provare a spingere al massimo in tutte le gare”.
La Fiorentina, forte degli ultimi due successi ottenuti contro Juventus e Atalanta, ha rilanciato prepotentemente le sue ambizioni di alta classifica. “Io uso sempre la parola equilibrio, non voliamo troppo alti – ha aggiunto Palladino -. Dobbiamo essere equilibrati soprattutto nelle valutazioni. Fino a tre settimane fa sembravamo davvero in difficoltà, adesso quasi andiamo a Milano da favoriti, ma io non la penso così”.
E ancora: “Ritengo che sicuramente abbiamo dei valori sia tecnici che fisici, stiamo bene, abbiamo tanta autostima, dobbiamo cavalcare questo entusiasmo ma andiamo a Milano con grandissima umiltà. Affrontiamo una squadra molto forte, una squadra che ha voglia di rivalsa, anche in campionato, come abbiamo visto ieri nel derby di Coppa. I ragazzi sanno che la partita sarà molto difficile, ci stiamo preparando bene, abbiamo ancora un allenamento da fare, però dobbiamo tenere testa bassa e continuare a spingere come stiamo facendo”.
E ancora: “Sappiamo che il Milan è una squadra con grandi valori, costruita per entrare nelle prime quattro della classifica del campionato, una formazione molto forte, molto attrezzata, hanno fatto un ottimo mercato anche a gennaio, hanno cambiato anche dei giocatori, sono arrivati elementi di valore. Credo che abbiamo fatto un ottimo percorso da inizio anno, a partire dal ritiro, sono arrivati tanti calciatori nuovi e abbiamo dato un’identità e dei principi nuovi. Credo che nel periodo di ottobre-novembre abbiamo raggiunto un picco massimo, anche di risultati e di espressione del gioco. Poi abbiamo avuto un periodo di contraccolpo anche psicologico e avuto delle difficoltà tra gennaio e febbraio, però credo che i valori siano venuti fuori alla fine”.
Palladino non lo dice, ma il segreto sta nel nuovo assetto del centrocampo: Cataldi, Fagioli e il rilancio di Mandragora sono il motore pulsante della squadra. Intanto l’allenatore cerca di recuperare Gosens che sabato scorso, alla vigilia della sfida contro l’Atalanta, ha subito un colpo ad un ginocchio.
“Abbiamo bisogno di tutti in questo finale di stagione” ha sottolineato Palladino che, parlando di alcuni singoli che cercheranno di trovare maggior minutaggio nelle ultime sette sfide di campionato e nelle prossime gare di Conference, ha dichiarato: “Zaniolo sta lavorando bene durante la settimana e ha un atteggiamento giusto, è un ragazzo per bene, a posto, mi piace come si sta allenando, deve solo aspettare il suo momento perché le qualità le ha. Domenica contro l’Atalanta, in un momento delicato della partita, è entrato con lo spirito e l’atteggiamento giusto, quello che deve fare un subentrato sempre, quindi sono sicuro che Nicolò quando verrà chiamato in causa farà vedere il proprio valore. Comuzzo? Lo sto vedendo benissimo, sempre il solito soldato, sempre sul pezzo, si allena a 2000 all’ora, sta bene, deve ovviamente continuare così perché Pietro è fondamentale per noi, sia in campionato che in Conference. Il ragazzo è tranquillo, quando viene utilizzato fa sempre bene e non posso che esserne contento”.